Emanuele Luzzati al Maggio Musicale Fiorentino

La particolarità di questo catalogo, come osserva Sergio Noberini (Presidente Lele Luzzati Foundation), è che costituisce oggi una notevole “raccolta di esempi e modelli” che possono essere intelligentemente usati “con finalità didattiche, tanto per esperti, come per neofiti”: un patrimonio unico che permette di divulgare “metodi e soluzioni”, di tramandare una pratica fondata sul confronto tra l’autore e gli altri artefici dello spettacolo, tutti coloro che collaborano alla magia del teatro, i registi, i compositori, senza escludere il prezioso contributo della letteratura teatrale e della musica.

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità

La mostra Mario Sironi. Sintesi e grandiosità è concepita intorno a un solido punto di forza: si concentra sui cicli monumentali che Sironi ha approntato per Milano, ma non solo. Come affermato da una delle curatrici, Anna Maria Montaldo, l’intento è quello di “mettere in luce la diffusa presenza dell’opera di Sironi all’interno del tessuto urbano di Milano e del suo territorio”. Una scelta volta, quindi, anche alla valorizzazione del contesto.

La vetrata artistica a Firenze dal Trecento al Novecento

Nel corso degli scorsi decenni, i libri dedicati alle vetrate italiane sono stati incentrati per lo più sulla vetrata medievale e rinascimentale. Il volume di Silvia Ciappi e Lucia Mannini, invece, dà una mappatura della vetrata fiorentina nella continuità del tempo; parte dal Medioevo, attraversa il Rinascimento ma analizza come l’Ottocento, tempo dei restauri sistematici delle vetrate antiche e delle prime sperimentazioni con tecniche e approcci stilistici eclettici…

Klimt. La Secessione e l’Italia

Klimt. La Secessione e l’Italia è stata una tra le mostre di successo dell’inverno 2021/2022. Nata dalla collaborazione tra il Comune di Roma Capitale, la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, il Belvedere Museum di Vienna e in cooperazione con la Klimt Foundation di Vienna, la mostra è stata curata da Franz Smola, curatore del Belvedere, da Maria Vittoria Marini Clarelli, all’epoca Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e da Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation.

Tra Munari e Rodari: il mondo verde di Emilio Ambasz

Scorrendo la rassegna delle opere di Emilio Ambasz, architetto argentino, di formazione statunitense e di vocazione nomade, premiatissimo, stimato, studiato, a cui nel 2021 è stato intitolato nientemeno che un istituto di ricerca ospitato dal MoMA e dedicato allo studio per una nuova architettura, viene da chiedersi come mai non compaia nelle costellazioni in cui brillano le archistar.

Aldo Rossi. Design 1960-1997

Si entra nell’universo poetico di Aldo Rossi attraversando un’infilata di stanze allestite dall’architetto Morris Adjmi, già collaboratore e associato di Rossi a New York, al cui interno vengono esposti più di 300 pezzi, accanto ai disegni e studi realizzati dal 1960 al 1997. La selezione esposta include arredi e oggetti d’uso quotidiano…